Presentazione AGGLONORD azienda di Caprino Veronese (Verona) leader nella lavorazione di marmo aggregato.

Benventuti in Agglonord marmo agglomerato, Caprino Veronese (Verona)

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Posa del materiale

Per la posa dei materiali prodotti da Agglonord S.r.l. è assolutamente sconsigliato l’uso di sabbie e cemento. Si raccomanda invece l’uso di appositi collanti (per esempio quelli prodotti da Mapei) appositamente studiati per la posa di materiali lapidei ricomposti. Per quanto riguarda la posa all’esterno dei nostri materiali è consigliabile contattare direttamente la nostra azienda.

L’applicazione dell’adesivo va effettuata con una spatola dentata, in modo che il collante steso sul sottofondo consenta la bagnatura di almeno l’80% della superficie delle marmette. Per la posa di grandi formati (maggiori di cm 30 x 30) o per la realizzazione di superfici sottoposte a intenso traffico, si consiglia sempre di posare con doppia spalmatura in modo da bagnare il 100% della superficie del materiale. È comunque sempre buona norma seguire le indicazioni del produttore del collante. Naturalmente, al fine di ottenere dei buoni risultati di posa, è assolutamente necessario che il sottofondo sia preparato a regola d’arte.

Deve essere asciutto, stabile, solido, resistente alla compressione, piano, esente da polvere, grasso, cere, vernici e da tutto quanto possa pregiudicare l’azione del collante.

Le superfici di calcestruzzo devono aver raggiunto un adeguata maturazione. Eventuali sottofondi pre-esistenti, costituiti da marmette di ceramica o marmo, devono essere solidi, ben ancorati al fondo, resistenti ai carichi previsti e completi di giunti strutturali.

Le condizioni ottimali per la posa del materiale devono prevedere una temperatura compresa tra i +6° e i +30°C. L’umidità residua del sottofondo deve essere intorno al 3% - 5%. La differenza di planarità del sottofondo deve essere di massimo 3mm/ml.

Per il taglio delle marmette deve essere usato il disco diamantato o una taglierina ad acqua sempre diamantata.

Durante le operazioni di posa, almeno per quanto riguarda le piastrelle di grandi dimensioni, è consigliato l’uso delle ventose. Al fine di evitare il formarsi di bolle d’aria tra il materiale e il sottofondo è consigliato battere le mattonelle con un martello di gomma.

La posa a giunti uniti è assolutamente sconsigliata ad eccezione di piccole superfici dove non siano previste importanti sollecitazioni.

Per una posa corretta si devono dunque prevedere adeguati giunti aperti ed uniformi mediante l’utilizzo di appositi distanziatori in nylon.

La larghezza dei giunti varia in funzione dei formati e delle sollecitazioni termiche (deve comunque essere conforme al regolamento europeo che prevede valori minimi da 2 a 5 mm). Lungo tutti i bordi perimetrali, in corrispondenza dei muri, dei pilastri, dei gradini ecc. è corretto prevedere giunti di adeguata grandezza che saranno poi riempiti con sigillante siliconico mono componente.

Le fughe, prima di essere sigillate, vanno accuratamente pulite per tutto lo spessore. Immediatamente dopo averle riempite deve essere asportato con una spugna umida il sigillante eccedente.

La sigillatura delle fughe può essere eseguita con apposite polveri preconfezionate in vari colori. A queste polveri può essere aggiunto del lattice al fine di migliorarne la pulibilità, la resistenza e l’elasticità.

Durante le lavorazioni di cantiere che prevedono spostamenti o ulteriori lavorazioni, le marmette posate vanno accuratamente protette con l’utilizzo di materiali appositi che non rilascino alcuna sostanza che potrebbe macchiare le superfici e che comunque consenta la traspirazione. Se si prevedono lavorazioni pesanti o spostamento di carichi è indicato proteggere la superficie del pavimento con pannelli di legno.

Il materiale posato può anche essere rilucidato. Il procedimento è lo stesso utilizzato per la lucidatura del marmo naturale. È importante, durante le fasi di levigatura-lucidatura, utilizzare una buona quantità d’acqua e la giusta pressione della macchina lucidante, al fine di prevenire eventuali “bruciature” della superficie. Evitare di utilizzare segatura di legno duro o contenente tannino e preferire di norma segatura di pioppo.

Colla consigliata:

GRANIRAPID (adesivo cementizio bicomponente a presa ed idratazione rapida) O KERAQUICK MISCELATO CON LATEX PLUS diluito 1:1 con acqua (questi adesivi sono stati consigliati da Mapei S.p.A. dopo aver testato i nostri materiali).

Manutenzione

Le tecniche di manutenzione del materiale sono le stesse che vengono normalmente raccomandate per la cura del marmo naturale.

Le superfici vanno mantenute sempre accuratamente pulite con l’utilizzo di detergenti neutri.

L’applicazione di cera per marmo costituisce una protezione per il materiale stesso che aiuterà a conservare l’originale lucentezza del marmo agglomerato.

Immagazzinamento del materiale

Si consiglia di non lasciare mai il materiale all’esterno. Il danneggiamento degli imballaggi, la continua esposizione ai raggi del sole o alle piogge acide può infatti arrecare danni alle superfici.

IL MARMO AGGLOMERATO

Il marmo agglomerato è un materiale ottenuto dall’aggregazione di marmo frantumato in diverse pezzature (0-120 mm) e resina poliestere.

Tutto il processo di produzione avviene sottovuoto, in modo da ottenere una struttura molto compatta.

La percentuale di resina presente nel materiale varia dal 3 al 5%. Il prodotto viene realizzato in blocchi da ca. 3,00 metri cubi dai quali, secondo il normale procedimento utilizzato per la lavorazione del marmo naturale si ottengono lastre, pavimenti, scale, davanzali, ecc.

L’agglomerato costituisce un’ottima alternativa sia sotto il punto di vista estetico che economico all’utilizzo della pietra naturale. Esso infatti mantiene le caratteristiche del marmo naturale con cui è composto e anzi, sotto molti aspetti, ne migliora le prestazioni. Inoltre le misure standard delle lastre in marmo agglomerato consentono di ottimizzarne l’uso, riducendo gli sprechi. È molto importante comunque considerare sempre che il marmo naturale è di gran lunga il maggior componente dell’agglomerato (90 – 95%). Lievi difformità di colore o di struttura non sono da considerarsi difetti ma caratteristiche proprie del marmo utilizzato nell’impasto.

Il marmo agglomerato è maggiormente indicato per l’impiego all’interno. Infatti, così come avviene per il marmo naturale, la continua esposizione agli agenti atmosferici, con il tempo, può danneggiarne la lucentezza e alterarne la colorazione.

Il nostro materiale presenta una struttura più compatta del marmo naturale e quindi un minore assorbimento all’acqua. Tuttavia, essendo la sua composizione costituita maggiormente da granulati di marmo, si può macchiare a contatto con sostanze alimentari o chimiche.

Recapiti societari

AGGLONORD s.r.l. - 02362460236 - Via Bran, 449 - 37013 Caprino Veronese (VR) Italy - Tel. +39 045 620 06 82 - Fax +39 045 620 07 52 - agglonord@agglonord.com